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Aumentare le vendite con una Landing Page che funziona!

11 gennaio 2016 di Samuele Valerio



Aumentare le vendite con una Landing Page che funziona!

 

Aumentare le vendite con una Landing Page che funziona!
 
Sei hai letto “Come creare un articolo efficace per il blog aziendale” sai che in un sito web parte fondamentale della conversione  da utente a cliente è la Landing page, letteralmente  “pagina d’atterraggio” o “pagina di arrivo”.
 
Con questo termine si indica una pagina con un’offerta commerciale sulla quale l’utente “atterra” dopo aver usufruito dei contenuti oppure cliccando su una call to action. Questa è l’ultima pagina che viene visualizzata prima di decidere se usare o no i tuoi servizi, quindi avendo l’ultima parola sulla conversione è fondamentale costruirla nella maniera corretta, accompagnando l’utente verso la completa comprensione del servizio offerto.
 
Oggi useremo il noto metodo della “Piramide rovesciata” (consigliata anche da Jakob Nielsen) per costruire una Landing page capace di convertire l’utente in cliente.
 

Il metodo della piramide rovesciata

 
Il metodo della piramide rovesciata è ormai consolidato e largamente usato, questo metodo ci indica in che modo disporre le varie informazioni all’interno di una pagina web.
 
Usando la piramide rovesciata gli elementi vanno disposti dall’alto in basso partendo da quelli più importanti fino a quelli di secondaria importanza.
 
Per ordinare meglio i concetti la piramide è divisa in tre blocchi, per una pagina commerciale i blocchi sono questi :
 
1) Nel primo blocco vengono inserite le informazioni principali, quelle che devono intercettare il bisogno dell’utente e catturare la sua attenzione (evidenziando un problema a lui noto).
 
2) Nel secondo blocco troviamo le informazioni aggiuntive, quelle che mostrano all’utente che chi ha creato la pagina ha la soluzione al suo bisogno.
 
3) Nel terzo ed ultimo blocco si chiude la pagina con i dettagli e le note informative.
 
Ora vediamo più precisamente quali sono gli elementi da inserire nei vari blocchi per la stesura corretta di una landing page.

Il metodo della piramide rovesciata

 

Fattore Bisogno

 
Uno dei concetti principali del web marketing è la necessità di intercettare i bisogni dell’utente, quindi il primo elemento da inserire per richiamare l’attenzione è proprio il bisogno.
 
Perchè ha bisogno del tuo aiuto? questa domanda deve essere risolta prima di tutte le altre, sottolineando quale sia il problema e rendendo implicito che hai la soluzione.
 
Facciamo un esempio, nel caso di una palestra che vuole aumentare i suoi iscritti nel nuovo anno possiamo creare una pagina commerciale intitolata “Il Natale ti ha regalato calorie in eccesso? Ecco come tornare in forma!”, qui il fattore bisogno è evidente (perdere il peso acquisito dopo le feste).
 

Il Beneficio

 
Per incentivare la lettura dei contenuti entra in gioco il “Beneficio” rispondendo alla domanda “perchè deve soddisfare il bisogno?“.
 
Riprendiamo l’esempio fatto nel punto precedente, abbiamo appena intercettato il bisogno dell’utente (perdere peso acquisito dopo le feste), molto probabilmente l’utente conosce già i principali benefici, ma è importante sottolinearli ed aggiungere quelli meno conosciuti (più benefici ottiene più è invogliato a contattarti), quindi possiamo sottolineare i benefici più noti come il miglioramento estetico e la riduzione del rischio di determinate malattie, ma anche segnalare quelli meno noti come il sentirsi più attivi.
 
il risultato sarà qualcosa come “Ottieni una linea invidiabile per un 2016 in salute”.
 

Che cosa?

 
L’utente ora conosce il bisogno e il perchè deve soddisfarlo, finalmente puoi parlare di come può rispondere al suo bisogno grazie al tuo aiuto, restando sempre sullo stesso esempio si può fare riferimento all’iscrizione al corso di fitness.
 

Come

 
Con quale metodo soddisferai il suo bisogno? in linea con l’esempio in uso possiamo descrivere come viene svolta una lezione, in quante lezioni è diviso il corso e con quale frequenza bisogna partecipare per ottenere i benefici.
 
Nel caso di un prodotto e non di un servizio il “come” deve essere interpretato diversamente ovvero “come è composto?”, profilando il prodotto attraverso le sue caratteristiche. Ad esempio vendendo un televisore non dobbiamo descrivere come si utilizza, ma piuttosto i suoi pregi e caratteristiche.
 

Differenziazione dalla concorrenza

 
Perchè scegliere il tuo servizio rispetto a quello della concorrenza? In cosa si differenzia? perchè è migliore?
 
Un errore comune è quello di puntare tutto sul prezzo, il mercato non ha mai sacrificato la qualità e la velocità rispetto al prezzo. La strada migliore è analizzare le carenze della concorrenza rispetto alla domanda del mercato e lavorare su quelle…
 

Fattore fiducia

 
Certificazioni, garanzie, anzianità, metodi di pagamento sicuri, commenti degli acquirenti, testimonial ecc… solo tutti elementi che aiutano ad essere percepiti come affidabili.
 
Puoi vendere il servizio migliore del mondo ma nessuno lo comprerà se prima non si fida di te.
 

Call to action

 
La call to action indica una frase che invita l’utente ad effettuare un’azione, gli si può chiedere di iscriversi direttamente al servizio o contattarti per ulteriori informazioni.
 

Dettagli

 
Limitazioni, documenti richiesti, orari ecc… in questo caso i dettagli indicano le informazioni d’uso per poter usufruire del servizio, ovviamente per creare un rapporto di fiducia con il cliente è importante essere chiari e trasparenti fin da subito.
 

In quale punto della piramide inserire questi elementi?

 
I punti sono già elencati in ordine, devono essere inseriti all’interno della landing page esattamente nella sequenza letta, ma per facilitare il lavoro puoi seguire la seguente divisione all’interno dei tre blocchi della piramide rovesciata :
 
1) Nel primo blocco bisogna inserire gli elementi più importanti, quelli che attireranno l’attenzione e porteranno alla lettura del secondo blocco, qui vanno inseriti “Il bisogno”, “il beneficio” e il “che cosa”.
 
2) Nel secondo blocco inseriremo la differenza dalla concorrenza e i fattori che creano fiducia, il lettore è arrivato fin qui grazie agli elementi del primo blocco che hanno creato interesse verso l’argomento, ora questi nuovi elementi devono indicare perchè sceglierti rispetto alla concorrenza.
 
3) Nel terzo blocco concludiamo con la call to action e i dettagli secondari, qui si chiude la partita l’utente può scegliere se contattarti o abbandonare semplicemente la pagina. Gran parte del lavoro di conversione lo avranno fatto i primi due blocchi, ma non sottovalutare il potenziale di una call to action studiata, in alcuni casi ho visto aumentare le conversioni notevolmente solo cambiando questo elemento.
 

Usare la piramide rovesciata

 

Conclusione

 
Questi sono i punti fondamentali per creare una pagina commerciale che crea conversioni, sono stati pensati per il web ma con qualche eventuale modifica puoi adattarli tranquillamente anche per volantini e brochure.
 
 

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