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Proteggi i tuoi contenuti dal plagio! [facile e completo]

25 aprile 2016 di Samuele Valerio



Come proteggere i tuoi contenuti dal plagio [facile e completo]

 
Proteggi i tuoi contenuti dal plagio!
 
Producendo contenuti sul web ti sarai sicuramente già chiesto come proteggerli dalla distribuzione non autorizzata o dal plagio (riproduzione anche parziale o modifica con attribuzione della paternità).
 
Immagina questa situazione tutt’altro che rara :
 

“Ho speso un sacco di tempo e fatica per creare articoli e download gratuiti per i miei utenti e improvvisamente li ritrovo sparsi e per tutta la rete, senza neanche la citazione della fonte!”

 
Una o più persone hanno usato il “copia e incolla” per attribuirsi i tuoi meriti o per un ritorno economico, fastidioso vero?
 
Vediamo cosa puoi fare per prevenire il plagio o la distribuzione non autorizzata dei tuoi contenuti in soli tre punti.
 

1) Scegli in che modo vuoi limitare la copia dei contenuti

 
Prima di tutto è necessario scegliere in che modo vuoi proteggerti dalla copia non autorizzata, ad esempio vuoi negarla in qualsiasi caso e in qualsiasi forma, oppure desideri che i contenuti vengano condivisi secondo alcune clausole come un link verso il tuo sito web?
 
A seconda delle intenzioni bisogna scegliere una licenza, queste sono le più diffuse per il diritto di copia :
 
CopyRight (cos’è e come funziona)
 

Il copyright, al contrario del pubblico dominio, tutela la paternità dell’opera vietandone la riproduzione, copia o modifica senza la esplicita concessione del suo creatore.
 
I diritti di copyright valgono durante la vita dell’autore, ma a seguito della sua morte restano ai suoi successori per un periodo limitato di tempo, quindi hanno una scadenza. Tale periodo di tutela viene stabilito per permetterti un adeguato guadagno e anche per rientrare dei costi di produzione prima della distribuzione.
 
A seconda del paese che tutela tali diritti il periodo può variare anche per la stessa tipologia dell’opera.
 
In altre parole se ad esempio crei un ebook e decidi di distribuirlo sulla rete protetto dal copyright, qui in Italia sarai tutelato per un periodo di tempo non necessariamente uguale a quello di un secondo paese dove distribuirai in ugual modo l’ebook.
 
Secondo la “regola della durata più breve” (posta nei trattati internazionali sul copyright) un paese può garantire allo straniero lo stesso periodo di tutela fornito ad un suo cittadino per un’opera realizzata nei suoi confini.
 
Arriviamo al dunque, come ottenere i diritti d’autore di un’opera?
 
Differentemente dal pensar comune, per ottenere i propri diritti d’autore non è obbligatorio iscriversi e depositare la propria opera presso la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), ma è sufficiente disporre di una marcatura temporale che dimostri la paternità dell’opera. La SIAE si limita a tutelarli per tuo conto.
 
Una modalità per ottenere la marcatura temporale in uso da svariati anni consiste nel inviarsi una copia dell’opera tramite raccomandata (senza aprirla una volta arrivata). Oggi le cose sono più semplici grazie ai svariati strumenti gratuiti per la marcatura temporale online, a tal proposito vi segnalo Patamù.
 
Se invece preferisci far uso di un ente a pagamento, ma che si occupi anche di controllare che i tuoi diritti sull’opera siano rispettati, puoi fare il tuo deposito presso la SIAE
 
CopyLeft (cos’è e come funziona)
 
Attraverso i Copyleft si attribuisce all’opera la possibilità di essere usata, distribuita o modificata in conformità con le condizioni poste dall’autore.
 
Puoi creare la tua licenza copyleft personale oppure usare una di quelle già a disposizione. Quelle maggiormente diffuse sul web sono la GNU GPL, GNU LGPL e tutte le varianti della Creative Commons.
 
Le licenze Gnu GPL e GNU LGPL sono usate per distribuire software, la prima permette di modificare e ridistribuirlo, questo a patto che il software modificato sia distribuito a sua volta tramite la stessa licenza. La seconda lascia le stesse possibilità della prima, ma senza essere obbligati a ridistribuire sotto la stessa licenza.
 
Le licenze Creative Commons rientrano nel copyleft e sono una via di mezzo tra il copyright e il pubblico dominio.
 
Per queste licenze le condizioni d’uso sono quattro (a fianco del nome trovi la sigla) :
 

 

 
Attribuzione – BY
 
Permette la copia, la modifica e la ridistribuzione dell’opera a patto che l’autore originale venga segnalato (puoi chiedere anche un link verso il tuo sito web).
 

 
Non commerciale – NC
 
Permette la copia e la distribuzione dell’opera unicamente per scopi non commerciali.
 

 
Non opere derivate – ND
 
Permette la distribuzione ma non la modifica dell’opera.
 

 
Condividi allo stesso modo – SA
 
Permette di modificare e ridistribuire l’opera solo se l’opera derivata viene distribuita con la medesima licenza dell’opera originale.
 

 
Queste condizioni sono combinabili tra loro, ad esempio se vuoi lasciare libera la modifica e la distribuzione della tua opera, ma non vuoi che sia fatto per scopi commerciali e vuoi che sia segnalato il nome dell’autore, userai le condizioni “Attribuzione” e “Non commerciale”.
 
Per creare la sigla della licenza in uso dovrai indicare la sigla della licenza generale (CC) e affiancarle le altre sigle indicanti le condizioni. In tal caso la sigla si presenterà come “CC BY-NC” (Creative Commons-Attribuzione-Non commerciale).
 

2) Segnala in quale modo i contenuti sono protetti dalla copia non autorizzata

 
Può sembrare scontato ma posizionare al fondo del proprio sito web il classico “copyright 2016 tutti i diritti riservati” è il primo monito di avviso per i possibili copiatori, al contrario potrebbero avvalersi proprio della mancata segnalazione.
 
Questa segnalazione è solitamente posta al fondo di tutte le pagine del sito e deve indicare l’anno, la tipologia di protezione e il detentore dei diritti di copia.
 
Ad esempio nel caso del copyright :
 

Copyright © 2016 Sam solutions. All Rights Reserved.

 
E’ consigliabile inserire la segnalazione nel footer del sito come segue :
 

 
Sul CMS WordPress il footer lo trovate sotto “aspetto-editor – piè di pagina/footer”.
 
Per il copyleft varia il tipo di licenza (nota il simbolo rovesciato) e si aggiunge un link alla pagina con la licenza completa:
 

Copyleft

©

2016 Sam solutions. Some Rights Reserved. Leggi la licenza completa.

 
Anche in questo caso la segnalazione si inserisce nel footer del sito come segue:
 

 
Ora rovesciamo il simbolo del copyright trasformandolo in copyleft, per farlo aggiungiamo queste regole Css nella “testata” del sito:
 

 
Se usate il CMS WordPress la testata la trovate sotto “aspetto-editor-testata/header”.
 
Con la Creative Commons puoi creare il tuo marchio personalizzato usando il tool Choose a License.
 
Il suo utilizzo è molto semplice, devi recarti nella pagina del tool, selezionare quale condizioni vuoi vincolare alla tua licenza, ed infine incollare il codice che ti verrà restituito nel footer del tuo sito web.
 

3) Come impedire il copia e incolla

 
Senza un blocco del “copia e incolla”, basta un click con il tasto destro del mouse per impadronirsi dei tuoi contenuti.
Considera che un metodo sicuro al 100% per impedire la copia sul web non esiste, ma la stragrande maggioranza degli utenti non è a conoscenza dei metodi per aggirare un blocco del “copia e incolla”.
 
Questa funzione fa leva sulla possibilità di selezionare il testo ed usare il tasto destro del mouse, eliminando queste possibilità eviteremo un gran numero di copie non autorizzate.
 
Ecco come implementare il blocco:
 
Per disabilitare il tasto destro del mouse inserisci questo codice in qualsiasi punto della tua pagina web:
 

 
Per disabilitare la selezione del testo inserisci questo codice in qualsiasi punto della tua pagina web:
 

 
Se utilizzi il CMS WordPress puoi implementare questi codici in “header.php” (aspetto-editor-testata) oppure usare il plugin wp-copy protect.
 
A vostra discrezione potete decidere di disabilitare solo una delle due funzioni per migliorare la UX del vostro sito, anche disabilitando solo una di queste funzioni otterrete il blocco del copia e incolla.
 
Ora sai come proteggere i tuoi contenuti sul web dal plagio, bene! ma probabilmente hai ancora domande e dubbi sul diritto d’autore, quindi ti lascio con questi approfondimenti sull’argomento.
 
Approfondimento: Tutela del diritto d’autore nel mondo.
 
Esiste un accordo internazionale per il riconoscimento reciproco dei diritti d’autore, ed è conosciuto come “Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche”.
 
Per conoscere gli articoli e i paesi aderenti potete consultare questa pagina su Wikipedia.
 
Approfondimento: Conseguenze per chi infrange i diritti di copia
 
Nelle varie legislazioni internazionali si tende a considerare la violazione del diritto di copia come il reato di furto, anche se spesso le pene sono più leggere.
 
In generale la copia e la distribuzione non autorizzata per fini commerciali viene punita con maggiore severità rispetto al plagio.
 
Approfondimento: Google e i contenuti duplicati
 
Parliamo un attimo di SEO, in questo caso dell’influenza che un contenuto duplicato su altri siti avrà sulla vostra valutazione da parte di Google.
 
E’ risaputo che Google non ama i contenuti duplicati, questo per evitare che effettuando una ricerca ci si ritrovi con due o più risultati identici, questo influenzerebbe l’esperienza utente limitando la scelta del contenuto da visualizzare.
 
Normalmente di fronte ad un caso di contenuto duplicato, Google si fiderà della pagina con maggiore anzianità e affidabilità (non è detto che sia la tua!), facendo sparire le altre dalla ricerca.
 
Appurata l’importanza di avere contenuti unici sulle proprie pagine web, diventa indispensabile trovare eventuali copie (soprattutto senza citazione) dei nostri contenuti su siti non autorizzati.
 
Puoi effettuare una ricerca manuale copiando parti del tuo contenuto nella barra di ricerca di Google, verificando tra i risultati se qualche dominio non autorizzato presenta tuoi contenuti.
 
Oppure usare il tool Copyscape, basta inserire nella barra di ricerca la pagina web che desideri analizzare e cliccando su “Go” vengono restituite le pagine che presentano contenuti uguali a quella analizzata.
 
Individuato il contenuto duplicato bisogna contattare il sito reo del plagio richiedendo la rimozione dei contenuti in linea con le condizioni con cui avete deciso di proteggerlo, se la richiesta non viene considerata l’unica via rimanente è quella legale.
 
 

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